Calciomercato
Clamorosa gaffe di Tare: annuncia Gimenez sul mercato prima di Lecce-Milan

Il Milan e il calciomercato: le parole del DS Igli Tare prima della sfida contro il Lecce. Che scivolone su Gimenez!
Il Milan è sceso in campo a Lecce con la necessità di dare continuità al proprio avvio di campionato, ma a pochi minuti dal match l’attenzione si è spostata lontano dal terreno di gioco. I riflettori si sono accesi sulle dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo rossonero, Igli Tare, che ha toccato vari temi legati al calciomercato. Il dirigente albanese ha affrontato questioni cruciali per il futuro immediato della rosa, aprendo spiragli importanti in difesa, a centrocampo e soprattutto in attacco.
La ricerca di rinforzi in difesa e le valutazioni su Musah
Durante il prepartita, ai microfoni di Sky, Tare ha messo in evidenza la priorità di aggiungere un difensore centrale al gruppo di Allegri: «Con il nuovo sistema di gioco ci serve un altro difensore centrale, Akanji è il profilo giusto perché ha l’esperienza e le qualità necessarie per giocare con noi».
Non meno significative le parole su Yunus Musah, giocatore che il Milan aveva di fatto già ceduto all’Atalanta. La trattativa, però, ha subito un rallentamento: «Per Musah abbiamo un accordo con l’Atalanta, ma l’infortunio di Jashari ha complicato la situazione. La decisione finale verrà presa domani».
Il caso Gimenez e l’ipotesi scambio con Dovbyk
Il passaggio più discusso dell’intervista è arrivato quando Tare ha parlato apertamente del futuro di Santiago Gimenez, attaccante titolare schierato da Allegri proprio contro il Lecce: «Stiamo valutando uno scambio con la Roma tra Santiago Gimenez e Dovbyk, stiamo cercando di capire se questa operazione è fattibile. Vedremo dopo la partita di oggi, altrimenti rimarremo così come siamo in attacco con l’arrivo di Nkunku che seguivamo da tempo».
Un’uscita sorprendente. Mettere sul mercato l’attaccante titolare a ridosso del calcio d’inizio è stato un evidente scivolone comunicativo, soprattutto per un club come il Milan, tradizionalmente attento a calibrare ogni parola. Esporre pubblicamente una trattativa tanto delicata rischia di condizionare il rendimento del giocatore. Una scelta che, con maggiore prudenza, sarebbe stato opportuno evitare.

