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Milan news, Pavlovic si confessa: «San Siro è un tempio, Leao all’ultimo posto»
Da promessa a colonna del Milan, Strahinja Pavlovic ha conquistato tutti con personalità e carisma. Arrivato nell’estate del 2024 tra qualche dubbio, il difensore serbo ha saputo imporsi nel cuore della difesa. Oggi forma un trio solido con Gabbia e Tomori. Prestazioni di alto livello, grinta e leadership hanno trasformato l’ex Salisburgo in un punto di riferimento per l’intera squadra. Intervistato dai canali ufficiali della Federazione serba, Pavlovic ha raccontato il suo percorso e la passione per il mondo rossonero.
Il centrale ha svelato quale sia lo stadio più emozionante in cui abbia giocato: «San Siro. Assolutamente. Giovedì giocherò per la prima volta a Wembley, ma sono quasi certo che non può essere paragonato al San Siro. Lo stadio di Milano è un vero tempio del calcio». Il legame con la città, però, va oltre il campo: «Qual è il giocatore con più stile? Non direi Rafa Leao (ride). Direi… io! Milano offre tante possibilità: è facile vestirsi come ti piace e sentirti a tuo agio».
L’intervista ha toccato anche temi personali e sportivi. Pavlovic ha raccontato la gioia del gol contro la Roma e l’annuncio della sua paternità: «Ho voluto approfittare di quel momento per festeggiare e dire che presto diventerò papà». Sul Milan e sull’equilibrio della Serie A ha aggiunto: «Il Milan è un club enorme. Quando vinciamo, non esiste posto più bello al mondo che Milano il giorno dopo la partita. Ma bisogna restare con i piedi per terra. La Serie A quest’anno è molto equilibrata: tante squadre lottano per lo Scudetto e per i primi quattro posti. Dobbiamo restare concentrati e, con un po’ di fortuna, possiamo fare grandi cose».
Non potevano mancare i riferimenti al derby e al rapporto con Massimiliano Allegri: «Contro l’Inter non abbiamo mai perso lo scorso anno, spero che la serie positiva continui», ha detto il difensore. Sul tecnico rossonero parole di stima: «Dopo la sconfitta iniziale con la Cremonese ero deluso. Allegri mi ha detto di non preoccuparmi, che ero giovane e sarebbe andato tutto bene. Ha un ottimo approccio con i giocatori, parla con tutti ed è molto positivo».
