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Il Milan di Allegri valuta il passaggio al 4-3-3 per migliorare sulle fasce
Possibili cambiamenti tattici per il Milan di Allegri: un nuovo modulo per sfruttare al meglio le fasce e migliorare le prestazioni complessive della squadra.
Il Milan di Massimiliano Allegri è al centro di una discussione strategica che potrebbe portare a significativi cambiamenti tattici. Con l’inizio della stagione caratterizzato da alti e bassi, la squadra valuta un’importante modifica al proprio sistema di gioco. Attualmente schierati con un 3-5-2, i rossoneri stanno considerando un passaggio al 4-3-3, modulazione che potrebbe offrire maggiore imprevedibilità e incisività, soprattutto lungo le fasce del campo. Questa scelta è dettata dalla necessità di migliorare le prestazioni dei giocatori esterni, il cui rendimento è cruciale per il successo del modulo attuale.
La necessità di un cambio di modulo a causa delle prestazioni degli esterni
Un aspetto chiave che sta spingendo Allegri verso una possibile revisione tattica è la forma altalenante di Alexis Saelemaekers e del giovane Francesco Bartesaghi. Saelemaekers, che aveva iniziato la stagione con energia e determinazione, ha visto un calo delle sue prestazioni. Gli errori nei passaggi e la mancanza di incisività nei dribbling hanno messo in discussione la sua efficacia nel ruolo di esterno nel 3-5-2. Questi problemi evidenziano l’urgenza di un cambiamento che potrebbe coinvolgere anche Athekame, considerato come possibile sostituto del belga nella sfida contro l’Udinese. La situazione di Saelemaekers è indicativa di una più ampia necessità di adattamento tattico.
Il contributo limitato di Bartesaghi e le implicazioni sul gioco del Milan
Parallelamente, Francesco Bartesaghi, nonostante il suo talento, sta mostrando una certa reticenza a osare sul campo. La sua propensione a soluzioni sicure, come passaggi all’indietro, limita l’efficacia offensiva della squadra. Questa mancanza di audacia è particolarmente problematica nel contesto del 3-5-2, che richiede esterni pronti ad avanzare e creare opportunità pericolose. La timidezza di Bartesaghi nel tentare cross o tiri riduce il potenziale offensivo del Milan, sottolineando la necessità di un approccio più dinamico. Questa situazione potrebbe spingere la dirigenza a optare per il 4-3-3, un modulo che potrebbe sfruttare meglio le qualità dei giocatori disponibili e rispondere alle esigenze tattiche della squadra.




